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Se il politically uncorrect aiuta a riflettere

Blair, Castro e lo scontro di civiltà

Una democrazia e una dittatura a confronto. È giusto chiedersi quali sia la migliore

di Davide Giacalone - 06 settembre 2006

Lo scontro di civiltà esiste, ma non vede contrapposte le religioni, le razze od i costumi. Lo scontro di civiltà si svolge fra il mondo democratico e quello che non vuole esserlo. E, tanto per essere politicamente scorretti, non è vero che tutte le civiltà sono rispettabili, perché quella democratica è una civiltà superiore. Lo è per le sue qualità morali, ed anche per la sua capacità di produrre benessere.
Oggi molti quotidiani, in giro per il mondo, danno notizia delle modalità che sembrerebbero accompagnare l’addio al potere da parte di Tony Blair, leader laburista e premier inglese. Vinse le elezioni nel maggio del 1997, e la sua stagione, considerata lunga, sarà durata dieci anni. Se ne va giovane, nel pieno delle forze, e con ancora molti progetti che potrebbero essere sviluppati. Ma se ne va, ed è giusto che vada, perché questa è la regola non scritta della democrazia: non solo governa chi vince le elezioni, ma è bene non governi troppo a lungo. Nel caso della democrazia inglese, contrariamente a quel che molti credono di sapere, il deterrente, il contrappeso al forte potere del primo ministro è proprio il ruolo del suo partito. E come furono i conservatori, non gli elettori, a mandare a casa la signora Thatcher, così è il Labour, anzi il New Labour, a spingere Blair verso l’uscita.
Mi è capitato di vedere, in una stessa pagina, il resoconto di questa storia e, poi, in un diverso articolo, il racconto della degenza di Fidel Castro. Giunto al potere con le armi, non ha mai consentito che si tenessero delle libere elezioni. Esercita una dittatura da quasi cinquanta anni, ed abbandonerà il potere solo il giorno della morte. Quel giorno non ci saranno né congressi né elezioni, ma il potere passerà nelle mani del fratello, in virtù di una dittatura ereditaria che sarà presto spazzata via, e non con le buone maniere. Il risultato del lungo governo castrista è un paese bello, ricco, con una vivace attività culturale, ridotto ad essere in miseria, senza alcuna manifestazione dell’ingegno, piagato da lager dove sono rinchiusi gli oppositori.
Ecco, queste sono le due civiltà che si contrappongono, con varie e differenti sfumature e forme in giro per il mondo. Ed è la prima, quella democratica, che, per il bene della libertà, della giustizia, del benessere, deve vincere.

www.davidegiacalone.it

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