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  • 20160312 - Così parlò Zarathustra

L'italia e il caos

Così parlò Zarathustra

Crisi economica, venti di guerra e immigrazione obbligano l'Italia ad un nuovo assetto

di Giorgio Cavagnaro - 12 marzo 2016

Solo dal caos può nascere una stella danzante. Così parlò Zarathustra, per bocca di Friedrich Whilhelm Nietzsche, e non mi farò certo intimidire dall’aura sulfurea che circonda e avvolge il grande filosofo tedesco, soprattutto se visto da sinistra. Osservando la situazione politica del nostro paese, attualmente più vicina all'idea corrente e condivisa di caos che a quella di un luogo ordinato e tranquillo, è relativamente facile cedere allo sconforto, deprimersi, desiderare con forza un’azione drastica, rivoluzionaria che ponga fine a decenni di sofferenze.

Ma riflettendo col necessario distacco sul tema, è invece altrettanto facile capire che le condizioni per partorire la stella danzante di un futuro finalmente “normale” per l’Italia possono esserci tutte. Proprio in questo momento. Proprio dal magma ribollente di una crisi economica che sembra eterna, dai venti di guerra che soffiano sull’Europa, di movimenti migratori come mai si erano visti a memoria generazionale, un assetto nuovo può finalmente radicarsi nel nostro paese. Non ne faccio una questione di partiti o di uomini, o per lo meno non solo. Quello che può e deve finalmente verificarsi in Italia è la progressiva archiviazione di alcuni pesantissimi files che ingombrano e appesantiscono da troppo tempo hardware e software del nostro paese, condannandolo a vivere una democrazia sempre in bilico, sempre a rischio di default.

Fascismo e comunismo sono fantasmi del passato. Il primo è stato una ferita profonda, sofferta direttamente sulla nostra carne, culminata nella catastrofe bellica che ha segnato il nostro novecento. Il secondo ha rappresentatouna luminosa speranza di rivincita per milioni di persone, speranza rivelatasi però negli anni sterile e ambigua, di fatto impotente a cambiare concretamente il corso degli eventi, politici e non.

Entrambi sono morti e sepolti. Ma qualcuno ha cercato, e con successo, di agitare ulteriormente questi macabri fantocci per un tempo insopportabilmente lungo, lucrando potere, privilegi, vantaggi piccoli, grandi, perfino giganteschi.

E’ ora che ci si renda conto che questo tempo è scaduto. La protesta urlata fine a se stessa, le divisioni stucchevoli che caratterizzano la sinistra come una tara genetica inevitabile, le nostalgie irragionevoli che ancora affiorano in una destra mai riuscita a diventare davvero liberale dovranno fatalmente lasciare il posto a un approccio politico serio, maturo.

E’ questa la posta in gioco. E’ la rivoluzione italiana la stella che può finalmente nascere, contro ogni pronostico, garantendo a pieno titolo l’ingresso del nostro paese tra le democrazie occidentali più solide e, in prospettiva, più prospere e giuste.

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chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario