ultimora
Public Policy
  • Home » 
  • Rubriche » 
  • IMHO » 
  • 20150907 Una casa sulla nuvola

Migranti e solidarietà

Una casa sulla nuvola

La Germania da il benvenuto ai rifugiati siriani, e se noi li accogliessimo nella nuvola di Fuksas?

di Giorgio Cavagnaro - 07 settembre 2015

Come ormai sapete, non sono un giornalista economico come il nostro direttore Enrico Cisnetto, ma un semplice osservatore di cose umane.

E mi chiedo: Ma perchè migliaia e migliaia di euroti, (rivendico la primogenitura di questo termine, che Ennio Flaiano avrebbe certamente creato autonomamente come evoluzione del suo geniale “italioti”),  gente  di piccolissimo cabotaggio mentale,  non ha almeno il coraggio civile di ritrattare certi giudizi sparati a raffica, chiedere scusa e  dichiararsi stupiti e ammirati dalla serietà e dalla generosità di Angela Merkel e del popolo tedesco?

Qualcuno fa osservare, con una certa acutezza, che la Cancelliera tedesca ha derogato Dublino solo per i profughi siriani, appartenenti a classi sociali agiate e, di conseguenza , dotati di buona istruzione. Per cui si ritroverà, al momento opportuno, con all’attivo un bacino di manodopera specializzata a basso costo.

Dunque la mossa della Merkel avrebbe una doppia valenza: captatio benevolentiae europea e vantaggi economici per la Germania.

Questo non fa che aumentare l’ammirazione per una mossa brillante sotto tutti gli aspetti, che proietta luce da statista sulla Cancelliera e, non dimentichiamolo, un alone per molti nuovo sul popolo tedesco, capace di esporre negli stadi (!) striscioni di benvenuto per i migranti in arrivo. Non sto qui a ricordare il tenore abituale degli nostri striscioni “sportivi”, per carità di patria.

Non sto neanche a menzionare le farneticazioni obbrobriose di presunti leader politici italiani, che puntano non già al quarto d’ora di celebrità warholiano ma, purtroppo pragmaticamente, alla maggioranza relativa e dunque alla poltrona di premier del belpaese.

E c’è ancora chi ha il coraggio di rinfacciare ai tedeschi il passato nazista. Pochi popoli sono stati capaci di emendarsi tanto rapidamente e completamente da un peccato così grave da risultare intollerabile, insormontabile per qualunque nazione.

Mentre da noi si strizza costantemente l’occhio al fascismo e all’intolleranza, sicuri che così facendo si possano ottenere, e si ottengano in effetti, risultati elettorali di tutto rispetto.

Ho saputo che la Nuvola, l’ambiziosissima opera architettonica progettata da Massimiliano Fuksas, in costruzione dal 2008 a Roma, è costata alla collettività finora quasi mille miliardi di vecchie lire.

Essendo ancora incompiuta, con un orizzonte temporale di conclusione ancora drammaticamente incerto, lancio una proposta : la Nuvola sia trasformata in corso d’opera nel centro di accoglienza migranti più bello d’Europa, anzi del mondo.

Sarebbe un gesto finalmente all’altezza di ciò che fu, in un remotissimo passato, la grandezza italica.

 

Social feed




documenti

Test

chi siamo

Società Aperta è un movimento d’opinione, nato dall’iniziativa di un gruppo di cittadini, provenienti da esperienze professionali e politiche differenti, animati dalla comune preoccupazione per il progressivo declino dell’Italia, già dal lontano 2003, quando il declino dell’economia, almeno a noi, già era evidente come realtà acquisita. L’intento iniziale era evitare che il declino diventasse strutturale, trasformandosi in decadenza. Oltre a diverse soluzioni economiche, Società Aperta, fin dalla sua costituzione, è stata convinta che l’unico modo per fermare il declino sarebbe stato cominciare a ragionare, senza pregiudizi e logiche di appartenenza, sulle cause profonde della crisi economica italiana e sulle possibili vie d’uscita. Non soluzioni di destra o di sinistra, ma semplici soluzioni. Invece, il nostro Paese è rimasto politicamente paralizzato su un bipolarismo armato e pregiudizievole, che ha contribuito alla paralisi totale del sistema. Fin dal 2003 aspiravamo il superamento della fallimentare Seconda Repubblica, per approdare alla Terza, le cui regole vanno scritte aggiornando i contenuti della Carta Costituzionale e riformulando un patto sociale che reimmagini, modernizzandola, la costituzione materiale del Paese. Questo quotidiano online nasce come spin-off di Società Aperta, con lo scopo di raccogliere riflessioni, analisi e commenti propedeutici al salto di qualità necessario