TERZA REPUBBLICA . Il quotidiano online di Società Aperta
home contattaci redazione newsletter cerca segnala il sito
blog
Politicamente scorretto
  Davide Giacalone
  Perché non si può più perdere tempo
Open Generation
  Società Aperta Giovani
  Fa la sua ricomparsa Karamanlis
Riflessioni brevi
  Cosimo Dimastrogiovanni
  Rispettare le regole
Numeri e persone
  Donato Speroni
  Riscoprire Sylos Labini, socialista liberale
Buoni e cattivi
  Enrico Cisnetto
  Fiat - Chrysler: quali nuovi scenari?
Terzaspia
  Le cose non dette
  Teodori e il proporzionale
Ho visto cose che voi umani...
  Deckard
  Il buttadentro di Palazzo Madama
Guardia di... Finanza
  little spider
  To read or not to read?
eventi e segnalazioni
“Al capezzale dell'ammalato Italia"...
Mira Porte,21 luglio 2010
ANDE - Alla ricerca di un progetto perduto
Palermo, 29 Maggio 2010
L'energia solare per le isole minori italiane
Primo concorso internazionale - MAREVIVO

DATA

NOME

CITTA'

13-06-2005 antonio gesualdi vicenza
Commento: Carissimo Donato, avere proprio 10 pensieri, dieci, sa di Tavole del Signore, di Comandamenti. Fattene venire in mente anche un altro. Il primo le società occidentali l'hanno capito da tempo, secondo me. Si stanno fermando, fanno pochi figli, abbassano i consumi proprio perchè non misurano più il proprio benessere sulla crescita materiale. Ma vaglielo a spiegare agli economisti che hanno passato la vita a imparare come si misura il Pil e che si accapigliano tra loro ancora su teorie scritte nel Settecento. Gli andamenti demografici e sociali degli ultimi 20 anni dimostrano che non viviamo più in funzione del Pil materiale. Ma purtroppo abbiamo una classe dirigente che si è formata molto prima. Quanto al 3° comandamento, tuo, è vero che la bilancia dei pagamenti non deve essere più un'ossessione. Ma è anche vero che non può oscillare come quella degli Stati Uniti. Se lo fa un solo paese può anche andare, perchè intanto gli altri finanziano, ma se lo fanno tutti avremmo bisogno di extraterrestri! Siamo già in piena contro-rivoluzione industriale: il problema è che nessuno si assume la responsabilità di dirlo a chiare lettere a chi lavora nelle industrie... compreso certi industriali che, appunto, si sono riconvertiti in finanzieri. Tutti, insomma, i tuoi comandamenti :-) sono condivisibili. Ma mi domando, e ti domando: visto lo scollamento tra giornali, televisione e mezzi di comunicazione in genere, con la "gente", pensi che la nostra classe dirigente sia pronta ad affrontare questi temi in questo modo? Dai tuoi comandamenti una delle conseguenze logiche è che, ad esempio, gli imprenditori non sono più una categoria importante così come, all'inverso, il bene pubblico avrebbe bisogno di ben altre definizioni. Siamo pronti a fare uno sforzo di consapevolezza rispetto ai temi che hai, puntualmente e con efficacia, proposto?
Costruire l’Europa Unita
Economia: no al declino
Politica: cambiare le regole
Un’Italia unita e solidale
Nuovi spazi per i giovani
Le vignette di Lele Corvi
documenti
Manifesto Programmatico Liberal-Democratico
Il futuro made in Italy - Le regole, la missione, la sfida
"I buoni servizio nelle politiche sociali di alcuni Paesi europei. Possibili applicazioni in Italia"
Bollettino Economico n.59 Gennaio 2010
"Identità e Differenze" Stresa 23 ottobre 2009 - Introduzione di Michele Vietti
Primo Rapporto sugli Indicatori dei Servizi Innovativi e Tecnologici
Censis - 43° Rapporto sulla situazione sociale del Paese/2009
L'intervento di Fausto Bertinotti