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Ho visto cose che voi umani...
Il blog di Deckard
 
Il buttadentro di Palazzo Madama
Umana solidarietà per il senatore Boccia
Deckard
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Per noi attempati, i cosiddetti buttafuori sono quegli energumeni che - soprattutto all’ingresso delle discoteche – impediscono l’accesso ai soggetti indesiderati. Se poi, all’interno dello stesso locale pubblico, qualcuno si dovesse lasciare andare, gli stessi omaccioni intervengono per prendere lo sbronzo di turno ed “accompagnarlo” sulla pubblica via come ospite non gradito.
E’ noto, però, che la vita è maestra e a noi mortali (ed appunto anzianotti) non resta che continuare ad apprenderne gli insegnamenti. Di conseguenza prendiamo atto che al Senato della Repubblica esiste anche la figura del buttadentro, un soggetto inventato dall’Ulivo per andare ad acchiappare i senatori della maggioranza che, al momento del voto, scelgono di allontanarsi dall’aula per recarsi in luoghi quali toilette, bouvette, corridoi, hotel e chi più ne ha più ne metta. Insomma abbiamo appreso che a Palazzo Madama c’è un uomo che funge da “raccattatore di fuggitivi”, più utili in aula a sostenere con il loro voto la traballante maggioranza che non nei cessi o nei meandri del palazzo.
Ebbene, abbiamo appreso dalla stampa che quest’uomo si chiama Antonio Boccia, ha 63 anni ed è senatore dell’Ulivo: quando i conti non tornano, tocca a lui andare a cercare nei meandri di Palazzo Madama i senatori della maggioranza che - magari distratti, incontinenti o improvvisamente bisognosi di caffè – non sono in aula a premere il bottone per continuare a tenere in vita Prodi ed il suo esecutivo.
Sempre dalla stampa abbiamo appreso che il povero senatore Boccia (a lui tutta la nostra umana solidarietà per l’ingrato incarico affidatogli, soprattutto considerando i tempi che corrono) è stato costretto ad “intercettare” anche la oramai indispensabile senatrice Levi Montalcini proprio lì, nei pressi della toilette, mentre in aula gli altri senatori stavano votando e i conti per il Governo, come al solito, non stavano tornando. La momentanea incontinenza del premio Nobel è stata giustificata con signorilità (riportiamo testualmente sempre dai quotidiani) dal buttadentro Boccia che riferendosi alla senatrice a vita ha dichiarato: «Si era allontanata per non partecipare al voto sull’articolo che riguardava l’istituto di ricerca che presiede. Quando ha saputo che a causa della sua assenza il centrosinistra “andava sotto” ha chiesto di rientrare». Alla faccia del bon ton.
 
» 29-10-2007
 
 
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