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Open Generation
Il blog di Società Aperta Giovani
 
“Liberiamo il lavoro”
La bozza del primo disegno di legge "made in Facebook" sui temi del lavoro
Società Aperta Giovani
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Cara amica, caro amico,

sabato 21 marzo a Milano, dalle 15 alle 19, in via Caradosso 14, il gruppo Facebook "Io non voglio il posto fisso, voglio guadagnare" – a cui Coalizione Generazionale e Società Aperta Giovani hanno aderito fin dal primo momento - organizza il suo secondo incontro “reale”. Si tratta di una iniziativa culturale nata in rete e che, ad oggi, ha più di 3600 aderenti sul noto social network, che hanno aderito sulla base di un “manifesto” che parla di libertà, di opportunità, di merito.

Il titolo provocatorio e l’adesione di un numero così elevato di persone ha fatto sì che i media tradizionali si accorgessero quasi subito dell’iniziativa: a inizio novembre Alessandro De Nicola ha dedicato la sua rubrica domenicale su Il Sole 24 Ore al gruppo; nelle settimane successive lo hanno fatto Il Foglio, Il Riformista e Il Tempo; nel numero di gennaio di Style (mensile del Corriere della Sera), Pietro Calabrese ha scritto un pezzo elogiativo sullo spirito del gruppo.

Il 29 novembre 2008 abbiamo organizzato il primo incontro "reale" a Roma, con una buona presenza di pubblico e la presenza di Radio Radicale. Il prossimo sabato ci vedremo per la seconda occasione: lo scopo dell’incontro sarà quello di presentare la bozza del primo disegno di legge "made in Facebook" sui temi del lavoro, dal titolo “Liberiamo il lavoro”. Tra qualche relatore di rilievo (Benedetto Della Vedova, Pietro Ichino al telefono, l’assessore milanese Edoardo Croci, Alessandro De Nicola, Vittorio Macioce, Luca Bolognini di SA Giovani - Coalizione Generazionale, Alberto Mingardi dell’IBL), vedrà soprattutto la partecipazione e l’intervento di moltissimi giovani.

I temi del disegno di legge sono: - RIFORMA DELLE PENSIONI (proposta Cazzola per aumento età pensionabile); - FLEXCURITY (proposta Ichino, maggiore flessibilità di assunzione e licenziamento, ma con un miglior sistema di sussidi di disoccupazione, finanziamento da una parte dei risparmi pensionistici, ma vincolato alla ricerca attiva di un nuovo lavoro);

- SOSTITUZIONE DI TUTTI GLI INEFFICIENTI AMMORTIZZATORI SOCIALI ATTUALI CON UN UNICO SISTEMA UNIVERSALISTICO (per evitare che via siano lavoratori, come quelli di Alitalia, che godono della cassa integrazione per 7 anni ed altri lavoratori che non hanno alcuna tutela);

- APERTURA DEGLI ORDINI PROFESSIONALI (per abbattere le odiose barriere all’ingresso dei giovani); - DECENTRAMENTO DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA (il contratto collettivo nazionale è una condanna per i giovani meridionali e per le imprese),

- ABOLIZIONE DEL VALORE LEGALE DEL TITOLO DI STUDIO - INCENTIVI PER LE IMPRESE GIOVANI (semplificazioni per la costituzione, promozione del private equity, del venture capital e dei business angel, detassazione);

- SOSTEGNO ALLA MATERNITA’ E ALL’INFANZIA (con parte dei risparmi pensionistici, sostenere i giovani nelle loro scelte di vita e di famiglia);

- ABOLIZIONE DEL SOSTITUTO D’IMPOSTA (per permettere a tutti di capire quante tasse si pagano realmente; solo così si può avere un maggior controllo dell’operato dello Stato).

Si tratta volutamente di una bozza, a Milano la discuteremo e poi la redigeremo nella sua forma definitiva nelle prossime settimane. Spero che possiate venire in tanti, all’incontro. Come ho già scritto, saremo solo una rondine. Ma potremmo far primavera: una stagione che inizia, appunto, il 21 marzo.

Grazie mille,

Piercamillo Falasca
responsabile di "Liberiamo il lavoro"
 
» 20-03-2009
 
 
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