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Buoni e cattivi
Il blog di Enrico Cisnetto
 
Questa non è la Terza Repubblica
Enrico Cisnetto
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Berlusconi ha vinto. Bossi comanda. Ecco il vero risultato di questa tornata elettorale, destinata più a prolungare la Seconda Repubblica, con tutte le contraddizioni e le congiunture sfavorevoli che l’hanno caratterizzata, che non a suggellare la nascita della Terza Repubblica. Contrariamente a quanto sostenuto nell’editoriale di Massimo Giannini, la vittoria di Silvio Berlusconi non segna alcun trapasso: eravamo e restiamo impantanati nel terreno vischioso della Seconda Repubblica. Si voleva un’Italia bipolare, semplificata nei sui equilibri parlamentari, bene, con queste elezioni l’abbiamo sì “ottenuta” ma con delle peculiarità a marchio doc. Tutto ciò non vuol dire che siamo una democrazia europea, nel segno dell’alternanza fra popolari e socialdemocratici. E’ il vento dell’antipolitica il vero protagonista di questa vittoria. Ha spazzato via dal Parlamento, per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, la sinistra radicale, segnando così una sconfitta storica dai risvolti ancora tutti da scoprire.

La strada è ora tutta in salita. Sicuramente il neo governo che nei prossimi giorni vedrà la luce, non sarà in grado di risolvere i problemi che avviluppano il nostro Paese e la crisi strutturale che da qualche decennio ci portiamo dietro. Quanto alla durata, è difficile fare delle ipotesi. Molto dipenderà dal tipo di strategia che verrà messo in atto. Se prevarrà un modus operandi dall’effetto tranquillizzante-dopante (considerando il fatto che gli italiani adesso hanno bisogno di certezze), si potrà auspicare che si installi un governo in grado di sfrondare l’appellativo della “Roma ladrona”, almeno in un primo momento, per poi rilevarsi distruttivo a medio-lungo termine.

Una cosa è certa: queste elezioni non porteranno a nessun tipo di cambiamento radicale per l’Italia.
 
» 15-04-2008
 
 
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