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Buoni e cattivi
Il blog di Enrico Cisnetto
 
A proposito di… Donna Veronica
Le pillole della signora Berlusconi
Enrico Cisnetto
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Ecco alcuni stralci dall'intervista di Maria Latella a Veronica Lario Berlusconi che uscirà sul prossimo numero di A, lo stesso settimanale dove la settimana scorsa Walter Veltroni ha espresso il desiderio che la moglie di Silvio Berlusconi entrasse nella sua squadra nel Partito Democratico.

Politica? «Viviamo da anni in un clima di "muro contro muro" e sarebbe ora che questo stato d'animo finisse. È dimostrato che non ha fatto bene a nessuno, soprattutto non ha fatto bene a questo Paese. Mi sembra di capire che la sfida sia ricreare un'unità intorno allo Stato, avvicinare le culture e le forze riformiste di destra e di sinistra, politiche e civili, superare quindici anni di conflitti, cercare di costruire una strada diversa rispetto alla demonizzazione dell'avversario».

Grillo? «Un banalizzatore della complessità dei problemi. Preferisco un linguaggio che oltre a farsi comprendere, possa farsi anche apprezzare. Il pericolo è trasformare il dubbio e l'incertezza in una sfiducia generalizzata, qualcosa che scolli ancora di più la società dallo Stato. È quello che ogni tanto succede anche a Bossi quando dal suo palcoscenico parla di fucili da imbracciare, "lotta di liberazione e uomini pronti a lanciarsi nel sacrificio"».

Casta? «Un esponente dello Stato non rappresenta solo se stesso ma anche i suoi concittadini, per cui gli sono concessi dei privilegi per svolgere al meglio questo compito...percepire uno stipendio adeguato mi sembra doveroso per chi rappresenta lo Stato».

Ci permettiamo sommessamente di osservare che se la signora Veronica pensa e dice queste cose, il suo posto – politicamente parlando – non può che essere in Società Aperta.
 
» 09-10-2007
 
 
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